"Vogliamo fare la trasformazione digitale" è una delle frasi più frequenti nelle conversazioni iniziali con i clienti. E anche una delle più vaghe. La trasformazione digitale non è un progetto con un inizio e una fine — è un processo continuo di miglioramento delle capacità digitali di un'organizzazione. Per navigare questo processo con criterio, bisogna prima sapere esattamente dove ci si trova.

In ALEK utilizziamo un modello di maturità digitale a 5 livelli che ci permette di diagnosticare un'organizzazione in circa 90 minuti di conversazione strutturata con i principali stakeholder.

I 5 livelli di maturità digitale

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Iniziale — Processi manuali dominanti
L'operatività dipende principalmente da processi manuali, carta, email e fogli di calcolo. Nessun sistema integrato.
Segnale caratteristico: "Per sapere le vendite del mese scorso bisogna chiedere a più persone."
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Base — Strumenti digitali isolati
L'azienda usa strumenti digitali ma non sono integrati tra loro. I dati vengono duplicati manualmente tra i sistemi.
Segnale caratteristico: "Esportiamo il CRM in Excel per incrociarlo con i dati contabili ogni settimana."
2
In sviluppo — Integrazione parziale
I sistemi principali sono parzialmente integrati. Esistono alcuni flussi automatizzati ma le decisioni rimangono reattive.
Segnale caratteristico: "Abbiamo una dashboard, ma nessuno la guarda perché non si aggiorna in tempo reale."
3
Avanzata — Automazione attiva
I processi critici sono automatizzati. I sistemi sono integrati e i dati scorrono in tempo reale. Le decisioni operative si basano sui dati.
Segnale caratteristico: "Quando un cliente è inattivo da 30 giorni, il sistema lancia automaticamente il flusso di riattivazione."
4
Ottimizzata — Data-driven e AI-enabled
L'organizzazione usa modelli predittivi e AI per anticipare situazioni e ottimizzare le decisioni. Il dato è un asset strategico.
Segnale caratteristico: "Il nostro modello prevede con l'85% di precisione quali clienti effettueranno il churn nei prossimi 30 giorni."

Le domande diagnostiche che poniamo sempre

  • Quanto tempo impiega a sapere quali sono state le vendite del giorno precedente?
  • Quanti sistemi diversi usa il suo team per gestire un ordine dall'inizio alla fine?
  • Quante persone dedicano tempo ad attività che potrebbero essere automatizzate?
  • Riesce a prevedere oggi quali saranno le vendite del mese prossimo?
  • Cosa succede quando il responsabile di un processo chiave è in ferie?

La vera maturità digitale si misura dal comportamento dell'organizzazione, non dal catalogo di strumenti che ha in abbonamento. Un team che prende decisioni basate sui dati senza strumenti sofisticati è più maturo digitalmente di uno che ha tutti gli strumenti del mondo ma continua a decidere per intuizione.

Il primo passo è sempre lo stesso

Indipendentemente dal livello in cui si trova un'organizzazione, il primo passo è sempre lo stesso: mappare i processi critici così come funzionano realmente e identificare i tre punti di maggior dolore. Quei tre punti sono il punto di partenza corretto per qualsiasi iniziativa di trasformazione digitale.